Differenze installazione software su GNU/Linux e Windows
jollyr0ger | January 18, 2008 | 9:36 pmNel post di oggi volevo trattare un argomento un po’ critico nel confronto tra i diversi sistemi operativi. Quindi parleremo “dell’installazione dei programmi”. Esatto. Quello che molti utenti temono nel passaggio da Windows a GNU/Linux.

Voglio scrivere questo articolo, a partire da ciò che mi è stato detto da molti che hanno provato GNU/Linux ma hanno deciso di tornare a Windows perché “installare un programma in linux è un bordello…” (ItaGliano scurrile:))Oramai sono due anni che uso Ubuntu e ciò che ho imparato è che non è affatto vero, anzi lo trovo facilissimo (certo se non devi smanettare compilando librerie, dipendenze, etc…).Quindi ho provato a fare un’esperimento: installare il medesimo programma su ambedue gli OS, dando per scontata una connessione internet.
»Scenario
-Pc con Ubuntu funzionante (NB: basta avere una distribuzione che sia sul filone di Debian e Red Hat, comprese derivate, ovvero che abbiano un gestore dei pacchetti, quale apt, Synaptic, Alien, YUM…)
-Pc con Win xp funzionante (che non è poi così scontato, guardando i pc a cui faccio assistenza per lavoro…)
»Fasi di installazione
E qui in riassunto le fasi impiegate per installare il programma.
Come vedete per un utente alle prime armi, dopo semplici indicazioni, potrebbe trovarsi avvantaggiato nell’installazione di programmi con GNU/Linux.
Diciamocela tutta: una volta che sai aprire Synaptic e scrivere il nome o il tipo di applicativo che vuoi, cos’altro c’è da fare?!
»Considerazioni
Oltretutto questa differenza di strutturazione nel reperimento/gestione/installazione del software porta a diversi problemi/vantaggi.
Abbiamo la possibile e non rara possibilità di trovarci ad affrontare errori con Windows. A volte neanche ben chiari. Con Linux (utilizzando il gestore dei pacchetti, quale Synaptic, e non pacchetti di provenienza esotica) è difficile incappare in errori, o comunque distruggere l’installazione/configurazione di programmi.
Questo perché nella logica proprietaria, il sapere non è comune, ma solo di chi lo possiede, e questo porta ad errori dovuti dal non conoscere nel profondo il comportamento e la struttura di ciò che è stato fatto da altri.
Nella logica Free e Open invece il tutto si fa con la visione di tutto l’ecosistema che circonda il nuovo software. Per di più è molto più testato e sottoposto ad attenti sguardi di impacchettatori e da manteiner della precisa versione di distribuzione che si sta usando.
»Conclusioni
In sostanza ne una ne l’altra via di installazione è di persè troppo difficile, ma una è più laboriosa e richiede una preparazione maggiore(saper reperire informazioni sul web, download e cognizione minima della struttura dei file di Win), mentre l’altra accompagna l’utente nella scelta di ciò che serve cercando di arginare il più posibile la possibilità di errore…
Perlomeno dal mio punto di vista GNU/Linux su questo fronte è pronto per la diffusione di massa.













Oltretutto praticamente quasi tutti i gestori di pacchetti risolvono in
Paso | January 19, 2008 | 1:05 pmOltretutto praticamente quasi tutti i gestori di pacchetti risolvono in modo automatico (o semi) le eventuali dipendenze tra i pacchetti ed installano solo quelli che servono

…per non parlare di quanto sia semplice e veloce aggiornare il sistema e tutti i software! e poi dicono che è difficile
Ciao
Assolutamente d'accordo con te (e come non esserlo!) e molto
Aldo | January 19, 2008 | 5:07 pmAssolutamente d’accordo con te (e come non esserlo!) e molto bella la schematizzazione dei due processi di installazione.
Chi non usa Linux può arrivare a dire quell’affermazione perché non conosce il sistema della gestione dei pacchetti. E, in genere, si ha paura di quello che non si conosce.
Una volta compreso questo semplicissimo sistema, come non concordare che installare un applicativo è più facile in Linux che in Windows?
Secondo me il problema più grosso e che genera più
markus2889 | January 21, 2008 | 4:28 pmSecondo me il problema più grosso e che genera più confusione è il trovarsi davanti a 23434 pacchetti! Mica pochi!
La maggior parte delle persone che si avvicina al un sistema operativo linux non conosce i nomi dei programmi da installare.
Diventa difficile quindi cercare direttamente sul gestore di pacchetti, bisogna passare per forza da google!
Se invece si è già un po’ più esperti bastano due click! e installi quello che vuoi senza smaniare sui siti.
Far gestire i pacchetti da un programma è utilissimo soprattutto quando ci sono nuovi aggiornamenti. Anche qua con un click! vengono installate le versioni aggiornate dei programmi invece di avere una notifica per ognuno!
ciao, sono contentissimo di essere riuscito ad installare suse ed
tinos | February 4, 2008 | 1:48 pmciao, sono contentissimo di essere riuscito ad installare suse ed ubuntu su un hd, nonostante tutti problemi che ho incontrato durante l’installazione.
è vero che in rete si trova un grande aiuto per quasi tutto, però ad un mese dalla mia prima installazione di questi due fantastici sistemi operativi, NON sono riuscito in alcun modo ad installare neanche un programma di quelli contenuti nel DVD allegato alla rivista LINUX/gnu di febbraio 2008 ed ho seguito tutte le guide disponibili in rete, dire che è facile installare programmi su linux non corrisponde alla realtà, bisogna essere obbiettivi, ho provato di tutto ma non mi arrendo, so di per certo che con l’aiuto di qualche forum riuscirò anch’io ad installare qualche programma, però la soluzione non la vedo così semplice come viene descritta. su windoz anche un bambino riuscirebbe ad installare un programma, quì no, bisogna sapere dove mettere le mani e dove andare a cercare, non basta clikkare su un’icona.
desidererei vivamente che qualcuno mi smentisse…..
nonostante questo… w linux!!!
ciao
Un bel post che pare quasi "banale" visto da chi
Jacopo | May 31, 2008 | 12:31 pmUn bel post che pare quasi “banale” visto da chi Linux lo usa abitualmente ma alquanto esaustivo per l’utente alle prime armi ^^
Unica pecca, l’installazione di applicazioni su windows solitamente non funziona con uno schema del genere ma:
Inizio -> Ricerca programma su $noto_programma_P2P -> attesa download -> scompattamento, installazione del programma e crack -> installazione programma e crack -> scansione antivirus del $ennesimo_cavallo_di_troia distribuito insieme al crack
Volendo c’è anche la versione con -> scaricamento e mutazione da $programma_costosissimo a $ennesimo_porno_libidinoso
ByeZ, Jac.
PS. Secondo me, per insegnare ad un utente windows medio ad installare i programmi su linux, dovrebbero fare una GUI in stile eMule o, meglio ancora, eMule-get install.. xD